(Grazie Alessandro per la dritta)














Beh, non siate stupiti: conoscete già la mia fissazione per Apple. Mi permetto dunque due piccole notizie sul gigante di Cupertino. Anzitutto, sto leggendo "Steve Jobs. L'uomo che ha inventato il futuro", di Jay Elliot e William L. Simon (Hoepli, 2011). Il signor Elliot, per chi non lo conoscesse, è stato per lungo tempo Senior Vice President di Apple: un uomo, quindi, molto vicino a Steve Jobs. Da una personalità tanto vicina al CEO di Apple, onestamente, mi aspettavo di meglio.

Infografica e typography? È un po' come mettere la maionese nelle patatine fritte: una combinazione perfetta. Julian Hansen compone un interessante esperimento, cercando di guidare le scelte di lettering in merito a cinque progetti diversi: logo, invito, giornale, libro e infografica. Dal canto suo, invece, Andy Crofford stila una classifica dei font più usati nei tre diversi sistemi operativi Windows, MacOSX e Linux. L'unico carattere a vincere in tutte le tre categorie, sopresa, è Impact.
La simpatica guerra (reale o presunta che sia) tra Apple e Microsoft, lo sapete, è un tema che non manca certo in questo blog. Nell'infografica al link, qualcuno si è però preoccupato di confrontarne i rispettivi eserciti: chi usa Mac è vegetariano, preferisce la Vespa alla Harley (che invece è preferita dal 70% dei Pc-isti), è liberale (58% contro il 36% dei Pc) e adora i film indipendenti (addirittura 95%). Sarà una dura lotta.
I detrattori dell'alcool e del fumo li chiamano "droghe legalizzate". Bene: esiste un "virus legalizzato", insediatosi in molti pc senza difficoltà dieci anni fa e che ancora oggi, nonostante sia il browser più odiato del mondo, viene utilizzato dal 12% della popolazione globale. Non sto parlando di Windows (anche se…), ma di Internet Explorer 6.
Ok: il logo della mela Apple è ormai un brand stabilito, alla pari degli stracitati Coca Cola e Nike, ad esempio. Fa bella vista sul case di tutti i nostri Mac, ma è anche vero che prescinde necessariamente dalla personalità del proprietario. Da qui l'idea di Stick with me baby!, che propongono una scelta enorme di stickers da incollare sulla mela dei nostri portatili. Il risultato: geniale.
Ieri, 24 febbraio, Steve Jobs compie 55 anni. Un bel messaggio è quello che ho trovato su Gizmodo (fate anche un giro nei vari link proposti nel testo, giusto per ripassare un po' la storia della Apple e della tecnologia).
E poi, ancora auguri. Oggi, 25 febbraio, compie gli anni un'altra persona: altrettanto matta, impulsiva e ribelle.
Ne parlano un po' tutte le riviste, di settore e non (per dire, l'ho sentito stamattina a RadioDue). L'Ufficio Federale Tedesco per la Sicurezza Informatica -il cui nome tedesco, letto al contrario, fa apparire Behemot in persona- sconsiglia ufficialmente ai suoi cittadini di usare Internet Explorer come browser. E la Francia, dal canto suo, si accoda al collega teutonico con un bollettino ufficiale di analisi.
Dall'iPod ad iTunes e iTunes Store; dalla Pixar ai contratti con le case discografiche e cinematografiche; fino all'iPhone. La Apple di Steve Jobs ha riscritto le regole della tecnologia e della fruibilità, imponendosi come leader assoluto di mercato, di cultura e di tendenze persino in settori che, apparentemente, non gli competono: musica, cinema, telefonia mobile. L'azienda valeva 5 miliardi di dollari nel 2000, poco prima di lanciare iPod e iTunes; oggi il suo valore supera persino quello di Google, e si attesta a 170 miliardi. 
I nuovi attesissimi iMac sono ricchi di novità, a partire dall'aspetto estetico: scocca interamente in alluminio e ancora più sottile della versione precedente, monitor 16:9 retroilluminato, risoluzione addirittura di 2560x1440 pixel nella versione 27".
La seconda grande novità è una sorpresa: il Magic Mouse. Chi ama i concetti di design e il ben noto "less is more" resterà estasiato. Il Magic Mouse è, in sostanza, un'unica superficie tondeggiante: spariscono i pulsanti, sparisce la rotella centrale. Il Magic Mouse, di fatto, trasporta su tutta la linea Mac le gestures tipiche del multitouch pad dei portatili, creando un punto di contatto tra le due grandi realtà hardware Apple proprio dove doveva essere: nell'esperienza dell'utente.
Grazie a Walter trovo questa imperdibile raccolta di pubblicità Apple (sia video che paper) dagli anni '70 ad oggi. Rivedere Apple II e i primi iMac, Henry Ford e Muhammad Ali, fa davvero tornare indietro nel tempo, all'era d'oro dell'innovazione tecnologica.
Di solito uno torna dalle vacanze rilassato. Non è il mio caso, forse perchè dopotutto non ho fatto vacanze, e mi sono abbronzato come sempre con le onde elettromagnetiche del mio monitor. Quindi son pronto ad accogliere l'appello di Free Software Foundation contro i sette peccati capitali di Windows 7.
Riassumiamo per sommi capi un po' di novità da Cupertino (lo faccio per voi tanto quanto per me, che sono rimasto un po' indietro).
"Qualche volta la vita ci colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l'unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l'amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale per il vostro lavoro come per i vostri affetti.