mercoledì 4 maggio 2011

La famiglia felice dev'essere morta


Per chi frequenta la rete (o per chi è particolarmente attento nei supermercati) non è certo una novità. Da quando la Mulino Bianco ha cambiato il pack di biscotti e merende, sta succedendo qualcosa di strano.
Personalmente, non mi dispiacevano le scelte grafiche precedenti, ricordate? Sul solito fondo crema, la foto prodotto e un carattere scritto a mano, semplice ma leggibile; forse un po' carente di personalità, ma tutto sommato in linea con un'idea di prodotto artigianale, fatto a mano, casalingo. Il pack nuovo ha invece premiato l'immagine del mulino a scapito del biscotto, che ora è singolo e scontornato, sostituendo il font con un serif ancora meno personale del precedente e ingrandendone la lettera iniziale fino ai limiti del sopportabile.
Bella schifezza, mi dissi al tempo, li preferivo prima. Ma forse non avevo colto l'ingegno del signor Mulino Bianco: no, non credo che quanto sia successo e succeda ancora oggi tra gli scaffali dei supermercati sia frutto di un'iniziativa virale non calcolata – quella che Iabichino ha chiamato "spackaging".

Facciamola breve: qualche mese fa, su Friendfeed appaiono le prime foto: alcuni utenti, al supermercato, mescolano abilmente le confezioni in modo da combinare le lettere in parole inusuali. Usando merende e biscotti, le lettere a disposizione non sono molte (per inciso: A-B-C-F-G-I-M-N-P-R-S-T), ma permettono comunque qualche gioco interessante. Si scatta una foto alla propria opera (se è una parolaccia, manco a dirlo, fa più ridere), e poi via. La voce gira, e le foto appaiono come funghi, con buona pace dei commessi dei supermercati d'Italia. Una galleria la trovate qui, ma se ne parla anche qui e qui, giusto per citarne qualcuno.

La rete di fronte a queste cose si esalta, si sa: e infatti nascono le lettere mancanti, mentre Luciano Blini crea un'applicazione che genera le parole scelte con i sacchetti del Mulino Bianco. Vale un giretto, ma è roba da codardi: il vero guerriero queste cose le fa al supermercato. Persino io e mia moglie, ieri, non abbiamo resistito. Eccone la prova:

6 commenti:

laChiari ha detto...

Viva fare la spesa! =)

Lulù ha detto...

Lo sapevo... facendo la spesa solo al discount io mi perdo di quelle chicche!! :)

Claudio Cerri ha detto...

Geniale, non ci avevo mai pensato a sta cosa!!! E così la mulino bianco si fa tanta pubblicità gratis!

Iabicus ha detto...

Errata corrige, il sottoscritto non è affatto autore del restyling. Mi sono limitato a documentare sul mio account di Facebook quanto stava succedendo in Rete. E l'ho chiamato "spackaging". Tutto qui.

;-)

P.I.

OniceDesign ha detto...

Errorone! Correggo subito (e grazie per essere passato di qua!).

DaZa ha detto...

Però per differenziarvi, potevate scrivere piuttosto "mamma" , con le macine no? ^_____^