venerdì 29 ottobre 2010

Spazzatura digitale

Viagra, penis enlargment, cani abbandonati, mogli su ordinazione dalla Russia, Vicodin a prezzi scontati, presunti controlli delle Banche, bambini malati in fin di vita: di spam è pieno il mondo digitale. Date un'occhiata alle vostre caselle di posta e, anche applaudendo i filtri di Google o Yahoo, ve ne renderete conto.

Non parliamo di piccoli numeri: sono spam addirittura il 90% delle e-mail inviate ogni giorno in tutto il mondo, pari a 200 miliardi di messaggi. La cosa curiosa è che, fino alla fine di settembre, i messaggi toccavano quota 250 miliardi. Chi c'è dietro questa provvidenziale riduzione? Dmitrij Anatolevic Medvedev, il Presidente della Russia. Per dimostrare la sua buona volontà, in occasione della visita a Mosca del cybergovernor della California Arnold Schwarzenegger (più una delegazione nerd della Silicon Valley), Medvedev ha chiuso forzatamente le attività commerciali della società russa SpamIt.com, responsabile del 20% dello spam mondiale.
L'uomo dietro SpamIt.com è Igor Gusev, 31 anni (nella foto), uno dei megamilionari della Russia che, in barba alle leggi, è riuscito a creare una rete organizzatissima per la gestione e l'invio di miliardi di e-mail, pubblicizzando farmaci di ogni tipo. Il giro d’affari illegale avrebbe generato nell’arco di 3 anni e mezzo qualcosa come 120 milioni di dollari. Inutile dire che la Polizia lo cerca in lungo e in largo, essendo lo spamlord russo al momento non reperibile.

Secondo Spamhaus, che monitora costantemente i flussi di spam nel mondo, l'80% dello spam viene generato da non più di un centinaio di precisi individui nel mondo. La procedura è abbastanza comune: le società gestiscono una rete di hacker assortiti che, mascherandosi attraverso server superprotetti (soprattutto in India), fanno rimbalzare cazzi eretti e pillole miracolose in tutto il mondo. Ma, sopresa sorpresa, nonostante le prese di posizione di Schwarzenegger e del mondo intero, in testa alle classifiche delle provenienze di spam ci sono proprio gli Stati Uniti, seguiti da Cina e, appunto, Russia.

1 commento:

CyberLuke ha detto...

La nostra "civiltà" non sarebbe tale senza lo spam, o magari i virus.
Ricordo che tempo fa, qualcuno (Microsoft?) propose l'introduzione di una specie di "francobollo digitale", dall'importo molto basso, tipo un centesimo di dollaro, che chiunque inviava un'email avrebbe dovuto pagare (a chi, non so).
La proposta non avrebbe penalizzato di fatto gli utenti comuni, ma i signori dello spam sì, viste le cifre in gioco.
Io, cmq, lo spam più creativo lo raccolgo e lo colleziono.
Ci sono delle perle incredibili, nascoste tra tanta spazzatura. ;D