mercoledì 1 aprile 2009

Una fine per l'iPod

Chi non conosce Steven Wilson o non ha mai ascoltato Porcupine Tree o Blackfield, è pregato di lasciare la stanza immediatamente. Per tutti gli altri: Insurgentes è il suo nuovo album solista, cui seguirà un film-documentario omonimo, previsto per il 2009.
La cosa curiosa è la presenza sul sito del progetto di una serie di filmati catalogati iPod destruction, che propongono diversi metodi di distruzione di un iPod, uno per settimana a partire dal 9 febbraio. Tra gli altri: la benzina, un fucile da caccia, un martello. La motivazione di un gesto così eclatante da parte di un musicista che pure avrà goduto dei benefici della diffusione di player come iPod, è spiegata sulla stessa pagina:

"My fear is that the current generation of kids who're being born into this information revolution, growing up with the Internet, cell phones, iPods, this download culture, 'American Idol,' reality TV, prescription drugs, PlayStations — all of these things kind of distract people from what's important about life, which is to develop a sense of curiosity about what's out there.”

Il gesto è chiaramente simbolico: ma a voler proprio trovare un lato positivo in tutto, non è curioso che a simbolo di una intera generazione, persino di una intera cultura basata sulla digital life, sull'informazione e sul web, sia stato preso proprio un iPod?

2 commenti:

CyberLuke ha detto...

Uh... non so perché, ma trovo questi gesti molto propagandistici e un po' vuoti.
Su YouTube è pieno di sfaccendati – evidentemente danarosi assai – che filmano i modi più fantasiosi di distruggere iPhone, iPod e altra pacottiglia elettronica assortita.
Conosco (e apprezzo) i Porcupine Tree, non conosco Steven Wilson ma non riesco a simpatizzare con lui.

100% FAKE ha detto...

Assolutamente d'accordo! Sono contro questi gesti un po' fini a se stessi e, tutto sommato, semplicemente propagandistici. Io ho un iPod, ho un iPod Touch, ho una digital life intensa e produttiva, e non mi sento minimamente in colpa! :)

Tuttavia, non riesco a non pensare che rompere un Microsoft Zune sarebbe stato di minor effetto! :)