giovedì 24 aprile 2008

Blogvertising

Jennifer Fulwiler regala 8 piccole perle per scrivere su un blog, partendo dal correttissimo presupposto che i lettori del web a fatica si soffermano su post lunghi o che non attirano la loro attenzione. È curioso notare come, letti in una certa luce, questi consigli si possono applicare anche all'advertising. Aggiungo che ho scoperto una splendida parola in inglese (forse un neologismo coniato ad hoc dalla Fulwiler) per descrivere la capacità di farsi leggere con gusto, di essere scelti tra gli altri come lettura preferenziale: readership.

1. Un inizio sorprendente
Devi catturare l'attenzione del lettore: quindi, prima di entrare nei dettagli del tuo post, inizia con una o due frasi d'impatto che inchiodino al monitor chi le legge.

2. Sai cosa stai dicendo?
Sii certo di identificare due o tre aspetti salienti della tua storia, quelli che i tuoi lettori devono leggere e capire bene per cogliere tutto il resto. Intorno a questi, scrivi il tuo post.

3. Ipse dixit
Se puoi, fai parlare i protagonisti del tuo post. Il dialogo diretto è ottimo per dare ritmo alla tua storia e descrivere le personalità dei personaggi coinvolti.

4. Divide et impera
Se stai per scrivere un post chilometrico, spezzalo in capitoli più piccoli e assegna a ciascuno un titoletto, magari in grassetto.

5. Usa le breakout sentences
(non riesco a pensare ad una adeguata traduzione in italiano: e non ditemi frase di rottura) Un altro modo per dare ritmo alla storia è usare paragrafi di una sola frase, di quelli che inizi e finisci con un a capo. Chiaramente, il contenuto dev'essere adeguato all'importanza che riveste questo tipo di struttura.

6. Non tutti uguali!
Non dividere la tua storia in paragrafi tutti della stessa maledetta lunghezza. È una noia mortale. Usa anche paragrafi più lunghi o più corti, e infilaci una breakout sentence ogni tanto.

7. Sincerità 1, Perfezione 0
Non stai scrivendo un compito in classe, nè una tesi di laurea. Ai lettori piacerà di più un post sincero, vivace, interessante, piuttosto che un trattato sulla grammatica. Dico la mia: me ne frego, questo consiglio si adatta bene all'inglese (sono ben pochi gli anglofoni che scrivono correttamente) ma non all'italiano: studiate la grammatica, bastardi.

8. Taglia!
Rileggi la tua storia e rifletti: c'è qualcosa in più? Se tolgo questa frase o questo paragrafo, il post ne risentirà davvero? Se la risposta è no, vai tranquillo e cancella senza pietà. Sii conciso ed efficace.

1 commento:

Baldo ha detto...

niente da dire, c'è più o meno tutto! L'unico dubbio è il mettere o no la frasetta "e voi che ne pensate" alla fine del blog per far partire la conversazione. Io la evito come la peste, ma ogni tanto ci penso...